Diete dimagranti iperproteiche sono da sconsigliare: I chili persi sono uguali ai regimi dietetici con carboidrati, ma i rischi molti di più

Diete dimagranti iperproteiche: Un recente studio pubblicato dall’università di Verona, ha evidenziato che i bambini tra gli 8 e i 13 anni obesi o in sovrappeso assumono una quantità di proteine maggiore rispetto ai coetanei normopeso che invece ingeriscono più carboidrati. Questa informazione contrasta l’idea secondo cui per perdere peso sia necessario seguire le diete che propongono l’eliminazione o la drastica riduzione dei carboidrati a vantaggio delle proteine animali o dei grassi.

Estratto di un articolo scritto per Il Fatto Alimentare da Antonio Pratesi – medico nutrizionista.

La caratteristica comune è l’eliminazione o la riduzione drastica dei carboidrati: pasta, pane, riso… per privilegiare le proteine di origine animale (carne, uova, pesce…). Ecco come si compone la “dieta dimagrante”:diminuzione della quota di carboidrati ed aumento della percentuale di calorie proveniente da proteine e grassi.

Nella dieta mediterranea: il 59% del cibo è composto da carboidrati. Oltre ad avere tanta frutta e verdura questi regimi prevedono una percentuale molto alta di calorie derivante da carboidrati e uno scarso apporto di proteine di origine animale (pochissima carne). Quindi il modello di “dieta salutare” associato a longevità, bassa prevalenza di obesità e malattie croniche è l’opposto della classica “dieta dimagrante iperproteica”. Mangiare tante proteine animali (carne) e pochi carboidrati ignorando le linee guida per una sana alimentazione dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO-FAO) può promuovere non solo le malattie cardiovascolari e altre patologie ma potrebbe addirittura favorire il sovrappeso/obesità.

Estratto di un articolo scritto per Il Fatto Alimentare da Antonio Pratesi – medico nutrizionista.

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