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Requisiti per aprire un'Impresa Domestica Alimentare (IDA)

Guida completa ai passaggi obbligatori per avviare una microimpresa domestica alimentare nel rispetto della normativa vigente.

NOTA BENE! Prima di iniziare a leggere questa piccola guida si invita comunque a consultare i Regolamenti Europei, le Normative Nazionali e quelle Regionali già in vigore da anni nel settore alimentare.

Cosa si intende per Microimpresa Domestica?

L'attività di microimpresa domestica alimentare è disciplinata dal Regolamento CE 852/2004, Allegato II, Capitolo III, che stabilisce i requisiti applicabili per la produzione di alimenti in "locali utilizzati principalmente come abitazione privata ma dove gli alimenti sono regolarmente preparati per essere commercializzati". Il medesimo Regolamento sancisce che "la responsabilità principale per la sicurezza degli alimenti incombe all'operatore del settore alimentare" e che "i requisiti del sistema HACCP dovrebbero essere abbastanza flessibili per poter essere applicati in qualsiasi situazione, anche nelle piccole imprese". Una volta rispettati i requisiti previsti, è l'OSA ad assumersi la responsabilità di quanto prodotto nella propria impresa.

Riferimenti normativi:

1

Dimensionamento dell'attività

Il numero dei pasti prodotti e/o serviti deve essere dimensionato tenendo conto dei seguenti fattori:

  • In funzione della tipologia merceologica di alimenti che si intende trattare
  • In funzione degli spazi e delle attrezzature di cucina
  • In funzione della valutazione dei rischi
  • In funzione del numero di utenti potenziali
  • In funzione del numero di familiari residenti
2

Requisiti edilizi

Adottare requisiti edilizi conformi secondo quanto stabilito dal CE 852/2004 – Allegato II – Capitolo III:

  • Attrezzature per igiene personale (impianti igienici, spogliatoi, comandi non manuali)
  • Superfici in contatto col cibo facili da pulire (materiali lisci, lavabili, non tossici)
  • Misure per pulizia e disinfezione strumenti e impianti
  • Lavaggio alimenti in condizioni igieniche
  • Acqua potabile calda e/o fredda
  • Attrezzature per deposito ed eliminazione rifiuti
  • Controllo temperature degli alimenti
  • Collocazione prodotti per evitare contaminazioni

Nota: Può essere utilizzata la stessa cucina domestica in momenti differenti o crearne una dedicata alla sola attività di impresa alimentare.

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Corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande)

Cos'è il Corso SAB (ex REC)?

È un percorso formativo necessario per ottenere l'abilitazione professionale per aprire o gestire attività come bar, ristoranti, pizzerie, pub, o qualsiasi attività di commercio relativo al settore alimentare. Ha sostituito il vecchio registro REC.

Quando il Corso SAB è obbligatorio?

È obbligatorio se non si possiedono titoli di studio o esperienze lavorative pregresse nel settore alimentare. L'attestato, una volta ottenuto, non ha scadenza.

Quando il corso NON è obbligatorio?

La normativa prevede l'esenzione dal corso SAB per chi possiede uno dei seguenti requisiti (art. 71 del D.Lgs. 59/2010):

  1. Esperienza lavorativa: Avere lavorato per almeno due anni negli ultimi cinque come addetto alla vendita/somministrazione, in proprio o come dipendente qualificato, socio lavoratore o coadiutore.
  2. Titolo di Studio: Possedere un diploma di scuola secondaria superiore o laurea, anche triennale, o altra scuola ad indirizzo professionale, purché il corso di studi preveda materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.
  3. Iscrizione REC: Essere già iscritti al vecchio Registro Esercenti il Commercio (REC).

Requisiti minimi per accedere a un corso SAB:

  • Avere compiuto 18 anni
  • Essere in possesso della licenza media
  • Capacità di espressione e comprensione orale e scritta della lingua italiana
  • Per i titoli di studio conseguiti all'estero: avere la dichiarazione di valore

Chi può erogare il corso SAB?

Enti di formazione accreditati dalle Regioni o Province Autonome in grado di rilasciare attestati validi su tutto il territorio nazionale.

I soggetti abilitati a organizzare e svolgere il corso SAB includono:

  • Agenzie Formative Accreditate: Enti riconosciuti a livello regionale, spesso in collaborazione con la Camera di Commercio.
  • Associazioni di Categoria: Associazioni del commercio e della somministrazione, come Confcommercio o Confesercenti.
  • Enti pubblici o paritetici: Organismi specifici che si occupano di formazione professionale.

Previo superamento di un esame finale la Camera di Commercio rilascia un Attestato di Competenze (valido sull'intero territorio nazionale) con valore di abilitazione all'esercizio dell'attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande. (Deliberazione IX/887 del 01/12/2010)

Quale differenza esiste tra corso SAB e corso in igiene degli alimenti HACCP?

  • Corso SAB (o ex REC): Abilitazione professionale per aprire/gestire l'attività.
  • Corso HACCP: Corso sulla sicurezza alimentare per tutti gli operatori del settore (obbligatorio e con rinnovo periodico).
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Presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività)

Come per tutte le attività commerciali, anche la IAD è soggetta a presentazione di SCIA tramite il portale impresainungiorno.gov.it allegando la seguente modulistica obbligatoria:

  • Planimetria dei locali, piante sezione e prospetti significativi dei locali destinati ad attività produttive, in scala 1:100 e integralmente quotati, firmata in originale da un tecnico iscritto all'Albo, con indicazione di via e n. civico, piano ecc.
  • Visura e planimetria catastale o in alternativa estremi catastali dei locali
  • Attestazione di pagamento a favore di ATS secondo le modalità di cui alla pagina "Tariffario aggiornato e modalità di pagamento delle prestazioni erogate dal dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (ATS)" del Comune ove si intende aprire l'attività
  • Relazione tecnica descrittiva del ciclo produttivo e tecnologico dell'attività produttiva che espliciti chiaramente che trattasi di microimpresa alimentare domestica
  • Fotocopia del documento di identità del titolare o del legale rappresentante della società che firma la richiesta
  • Permesso di soggiorno in corso di validità (solo per i cittadini extracomunitari)
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Realizzazione del Manuale di Autocontrollo (HACCP)

È obbligatorio e deve essere redatto al momento dell'apertura dell'attività. Esso deve descrivere:

  • Modalità di ricevimento, conservazione, preparazione, vendita e/o somministrazione degli alimenti
  • Come gestire le contaminazioni chimiche, fisiche e biologiche Reg UE 852/04
  • Gestione allergeni Reg UE 1169/11 e D.Lgs 231/2017
  • Rintracciabilità prodotti Reg UE 178/2002
  • Etichettatura alimenti Reg UE 1169/11
Vai alla sezione Manuali HACCP
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Corso in Igiene degli Alimenti (HACCP)

Gli addetti alla manipolazione degli alimenti devono ricevere un'adeguata formazione in materia di igiene alimentare. Al termine del corso il docente incaricato per l'erogazione del corso deve rilasciare idonea documentazione che è obbligatorio conservare insieme al Manuale di Autocontrollo HACCP.

Vai alla sezione Corsi HACCP
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Sicurezza sul Lavoro – D.Lgs 81/08

Devono adeguarsi al D.Lgs. 81/08 tutte le imprese, a prescindere dal tipo di ragione sociale, dal settore di attività di appartenenza e dalla tipologia del rischio. Fanno eccezione le attività senza lavoratori, o con l'unico lavoratore nella persona del Datore di Lavoro. Cliccare qui per maggiori informazioni.

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