Guida completa ai passaggi obbligatori per avviare una microimpresa domestica alimentare nel rispetto della normativa vigente.
NOTA BENE! Prima di iniziare a leggere questa piccola guida si invita comunque a consultare i Regolamenti Europei, le Normative Nazionali e quelle Regionali già in vigore da anni nel settore alimentare.
L'attività di microimpresa domestica alimentare è disciplinata dal Regolamento CE 852/2004, Allegato II, Capitolo III, che stabilisce i requisiti applicabili per la produzione di alimenti in "locali utilizzati principalmente come abitazione privata ma dove gli alimenti sono regolarmente preparati per essere commercializzati". Il medesimo Regolamento sancisce che "la responsabilità principale per la sicurezza degli alimenti incombe all'operatore del settore alimentare" e che "i requisiti del sistema HACCP dovrebbero essere abbastanza flessibili per poter essere applicati in qualsiasi situazione, anche nelle piccole imprese". Una volta rispettati i requisiti previsti, è l'OSA ad assumersi la responsabilità di quanto prodotto nella propria impresa.
Il numero dei pasti prodotti e/o serviti deve essere dimensionato tenendo conto dei seguenti fattori:
Adottare requisiti edilizi conformi secondo quanto stabilito dal CE 852/2004 – Allegato II – Capitolo III:
Nota: Può essere utilizzata la stessa cucina domestica in momenti differenti o crearne una dedicata alla sola attività di impresa alimentare.
È un percorso formativo necessario per ottenere l'abilitazione professionale per aprire o gestire attività come bar, ristoranti, pizzerie, pub, o qualsiasi attività di commercio relativo al settore alimentare. Ha sostituito il vecchio registro REC.
È obbligatorio se non si possiedono titoli di studio o esperienze lavorative pregresse nel settore alimentare. L'attestato, una volta ottenuto, non ha scadenza.
La normativa prevede l'esenzione dal corso SAB per chi possiede uno dei seguenti requisiti (art. 71 del D.Lgs. 59/2010):
Enti di formazione accreditati dalle Regioni o Province Autonome in grado di rilasciare attestati validi su tutto il territorio nazionale.
I soggetti abilitati a organizzare e svolgere il corso SAB includono:
Previo superamento di un esame finale la Camera di Commercio rilascia un Attestato di Competenze (valido sull'intero territorio nazionale) con valore di abilitazione all'esercizio dell'attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande. (Deliberazione IX/887 del 01/12/2010)
Come per tutte le attività commerciali, anche la IAD è soggetta a presentazione di SCIA tramite il portale impresainungiorno.gov.it allegando la seguente modulistica obbligatoria:
È obbligatorio e deve essere redatto al momento dell'apertura dell'attività. Esso deve descrivere:
Gli addetti alla manipolazione degli alimenti devono ricevere un'adeguata formazione in materia di igiene alimentare. Al termine del corso il docente incaricato per l'erogazione del corso deve rilasciare idonea documentazione che è obbligatorio conservare insieme al Manuale di Autocontrollo HACCP.
Vai alla sezione Corsi HACCPDevono adeguarsi al D.Lgs. 81/08 tutte le imprese, a prescindere dal tipo di ragione sociale, dal settore di attività di appartenenza e dalla tipologia del rischio. Fanno eccezione le attività senza lavoratori, o con l'unico lavoratore nella persona del Datore di Lavoro. Cliccare qui per maggiori informazioni.
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