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Requisiti per aprire un'attività alimentare

Guida completa ai passaggi obbligatori per avviare e gestire un'attività alimentare nel rispetto della normativa vigente.

NOTA BENE! Prima di iniziare a leggere questa piccola guida si invita comunque a consultare i Regolamenti Europei, le Normative Nazionali e quelle Regionali già in vigore da anni nel settore alimentare.

Cosa si intende per Attività Alimentare?

In Italia, per "attività alimentare" si intende qualsiasi impresa o esercizio che opera nelle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione, manipolazione, vendita o somministrazione di alimenti e bevande. Questa definizione deriva dal Regolamento CE 178/2002 (art. 3), che include sia attività pubbliche che private, con o senza scopo di lucro, escludendo solo la produzione primaria per uso domestico privato.

Riferimenti normativi:

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Requisiti edilizi

Requisiti edilizi conformi secondo quanto stabilito dal CE 852/2004 – Allegato II – Capitolo 1 e 2:

  • Attrezzature per igiene personale (impianti igienici, spogliatoi, comandi non manuali)
  • Superfici in contatto col cibo facili da pulire (materiali lisci, lavabili, non tossici)
  • Misure per pulizia e disinfezione strumenti e impianti
  • Lavaggio alimenti
  • Acqua potabile calda e/o fredda
  • Attrezzature per deposito ed eliminazione rifiuti
  • Controllo temperature degli alimenti
  • Conservazione dei prodotti alimentari
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Corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande)

Cos'è il Corso SAB (ex REC)?

È un percorso formativo necessario per ottenere l'abilitazione professionale per aprire o gestire attività come bar, ristoranti, pizzerie, pub, o qualsiasi attività di commercio relativo al settore alimentare. Ha sostituito il vecchio registro REC.

Quando il Corso SAB è obbligatorio?

È obbligatorio se non si possiedono titoli di studio o esperienze lavorative pregresse nel settore alimentare. L'attestato, una volta ottenuto, non ha scadenza.

Quando il corso NON è obbligatorio?

La normativa prevede l'esenzione dal corso SAB per chi possiede uno dei seguenti requisiti (art. 71 del D.Lgs. 59/2010):

  1. 1Esperienza lavorativa: Avere lavorato per almeno due anni negli ultimi cinque come addetto alla vendita/somministrazione, in proprio o come dipendente qualificato, socio lavoratore o coadiutore.
  2. 2Titolo di Studio: Possedere un diploma di scuola secondaria superiore o laurea, anche triennale, o altra scuola ad indirizzo professionale, purché il corso di studi preveda materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.
  3. 3Iscrizione REC: Essere già iscritti al vecchio Registro Esercenti il Commercio (REC).

Requisiti minimi per accedere a un corso SAB:

  • Avere compiuto 18 anni
  • Essere in possesso della licenza media
  • Capacità di espressione e comprensione orale e scritta della lingua italiana
  • Per i titoli di studio conseguiti all'estero: avere la dichiarazione di valore

Chi può erogare il corso SAB?

Enti di formazione accreditati dalle Regioni o Province Autonome in grado di rilasciare attestati validi su tutto il territorio nazionale.

  • Agenzie Formative Accreditate: Enti riconosciuti a livello regionale, spesso in collaborazione con la Camera di Commercio.
  • Associazioni di Categoria: Associazioni del commercio e della somministrazione, come Confcommercio o Confesercenti.
  • Enti pubblici o paritetici: Organismi specifici che si occupano di formazione professionale.

Previo superamento di un esame finale la Camera di Commercio rilascia un Attestato di Competenze (valido sull'intero territorio nazionale) con valore di abilitazione all'esercizio dell'attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande. (Deliberazione IX/887 del 01/12/2010)

Quale differenza esiste tra corso SAB e corso HACCP?

  • Corso SAB (o ex REC): Abilitazione professionale per aprire/gestire l'attività.
  • Corso HACCP: Corso sulla sicurezza alimentare per tutti gli operatori del settore (obbligatorio e con rinnovo periodico).
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Presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività)

Tutte le attività commerciali sono soggette a presentazione di SCIA tramite il portale impresainungiorno.gov.it allegando la seguente modulistica obbligatoria:

  • Planimetria dei locali, piante sezione e prospetti significativi dei locali destinati ad attività produttive, in scala 1:100 e integralmente quotati, firmata in originale da un tecnico iscritto all'Albo, con indicazione di via e n. civico, piano ecc.
  • Visura e planimetria catastale o in alternativa estremi catastali dei locali
  • Attestazione di pagamento a favore di ATS secondo le modalità di cui alla pagina "Tariffario aggiornato e modalità di pagamento delle prestazioni erogate dal dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (ATS)" del Comune ove si intende aprire l'attività
  • Relazione tecnica descrittiva del ciclo produttivo e tecnologico dell'attività produttiva
  • Fotocopia del documento di identità del titolare o del legale rappresentante della società che firma la richiesta
  • Permesso di soggiorno in corso di validità (solo per i cittadini extracomunitari)
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Realizzazione del Manuale di Autocontrollo (HACCP)

È obbligatorio e deve essere redatto al momento dell'apertura dell'attività. Esso deve descrivere:

  • Modalità di ricevimento, conservazione, preparazione, vendita e/o somministrazione degli alimenti
  • Come gestire le contaminazioni chimiche, fisiche e biologiche Reg UE 852/04
  • Gestione allergeni Reg UE 1169/11 e D.Lgs 231/2017
  • Rintracciabilità prodotti Reg UE 178/2002
  • Etichettatura alimenti Reg UE 1169/11
Vai alla sezione Manuali HACCP
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Corso in Igiene degli Alimenti (HACCP)

Gli addetti alla manipolazione degli alimenti devono ricevere un'adeguata formazione in materia di igiene alimentare. Al termine del corso il docente incaricato per l'erogazione del corso deve rilasciare idonea documentazione che è obbligatorio conservare insieme al Manuale di Autocontrollo HACCP.

Vai alla sezione Corsi HACCP
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Sicurezza sul Lavoro – D.Lgs 81/08

Devono adeguarsi al D.Lgs. 81/08 tutte le imprese, a prescindere dal tipo di ragione sociale, dal settore di attività di appartenenza e dalla tipologia del rischio. Fanno eccezione le attività senza lavoratori, o con l'unico lavoratore nella persona del Datore di Lavoro. Cliccare qui per maggiori informazioni.

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