Come avviare un'attività alimentare

In questa sezione è possibile trovare un piccolo vademecum circa i passaggi obbligatori da seguire per aprire e gestire una attività alimentare sotto il profilo della sicurezza alimentare.

1 – Requisiti di legge igienico-sanitari

Il Regolamento CE 852/04 sancisce l’obbligo del metodo HACCP per qualsiasi attività dedita alla produzione, conservazione e somministrazione di alimenti. Di conseguenza ogni singola attività, grande o piccola che sia, deve essere in possesso del Manuale di Autocontrollo. L’Allegato II stabilisce l’obbligo di formazione del personale alimentarista circa i rischi del settore alimentare.

2 – Requisiti edilizi: come devono essere strutturati i locali?

Prima di progettare e realizzare una qualsiasi attività alimentare è fondamentale conoscere quali sono i requisiti edilizi obbligatori in modo da non commettere errori progettuali che poi potrebbero comportare problematiche abbastanza complesse sia in termini sanitari che legali che economici.

Dove trovare queste informazioni?

  • Il Regolamento CE 852/04 – Allegato II – Capitolo XII stabilisce quali sono gli obiettivi per raggiungere la “Sicurezza alimentare”. Tra questi obiettivi viene anche spiegato come devono essere progettati i locali.
  • Oltre al sopra citato regolamento europeo è consigliabile consultare sempre il Regolamento locale di igiene del Comune ove è ubicata l’impresa.  Esempio: Comune di Milano
  • In caso di dubbi è possibile chiedere informazioni anche alle ATS (Agenzie di Tutela della Salute) o ASL di riferimento della Regione ove è ubicata l’attività. 

3 – Corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande)

Il corso in questione sostituisce quello che in passato era conosciuto come corso REC (Registro Esercenti Commercio).

A tal riguardo si raccomanda di fare riferimento al D.lgs 59/2010 art. 71. Chiunque eserciti, in una qualsiasi forma, una attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare e/o un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche se effettuate nei confronti di una cerchia determinata di persone, deve essere in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

  1. Avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, presso un istituito riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
  2. Avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;
  3. Essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché’ nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.
  4. Avere una pregressa iscrizione al registro esercenti (REC)

Se non in possesso dei requisiti sopra elencati è obbligatorio frequentare con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti (corso SAB).

ARGOMENTI TRATTATI:

  • Legislazione igienico sanitaria in materia di igiene degli alimenti (HACCP)
  • Legislazione fiscale e contabilità
  • Merceologia
  • Legislazione sulla somministrazione e sul commercio di prodotti alimentari
  • D. lgs. 9 aprile 2008 n. 81 – sicurezza sui luoghi di lavoro
  • Legislazione del lavoro
  • Marketing
  • Tutela del consumatore
  • Tutela della privacy

4 – Sicurezza sul Lavoro

Devono adeguarsi al D.Lgs. 81/08 tutte le imprese, a prescindere dal tipo di ragione sociale, dal settore di attività di appartenenza e dalla tipologia del rischio. Fanno eccezione le attività senza lavoratori, o con l’unico lavoratore nella persona del Datore di Lavoro. Cliccare qui per maggiori informazioni.

5 – Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA)

Una volta completate le precdenti fasi, tutte le realtà che svolgono una qualsiasi delle seguenti attività: produzione, trasformazione, trasporto, stoccaggio, somministrazione e vendita di prodotti alimentari sono obbligate a registrazione. Per registrarsi è sufficiente inoltrare la Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA) allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune in cui ha sede l’azienda.

Anche in caso di modifiche di titolarità (cambio di ragione sociale o subentro), strutturali, impiantistiche, produttive e di cessazione è necessario inoltrare allo stesso sportello la notifica di aggiornamento della registrazione.

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